Omicidio a Diamante, il 19enne costituito: «Non ho ucciso Ciccio né accoltellato il boschese»


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Un nuovo giallo piomba sul delitto di Diamante. Francesco Schiattarelli, il 19enne dei Miracoli costituitosi nel carcere di Secondigliano, non soltanto non avrebbe agito da solo, ma non sarebbe stato neppure presente nella fase conclusiva della micidiale rissa di mercoledì scorso: vale a dire nel momento in cui materialmente è stata inflitta la coltellata mortale al 23enne cosentino Francesco Augieri ed è stato ferito il 28enne di Boscotrecase, Raffaele Criscuolo.



La difesa del 19enne, rappresentata dagli avvocati Giorgio Pace e Francesco Paone, sta intanto affinando la strategia da portare avanti innanzi al giudice per le indagini preliminari. Schiattarelli, stando alle pochissime indiscrezioni fin qui emerse, avrebbe già esternato la propria disponibilità a collaborare alle indagini, ma non avrebbe alcuna intenzione di rendere una confessione omicidiaria. Ancor prima di presentarsi a Secondigliano, infatti, il 19enne ha spiegato ai propri congiunti di non essere stato lui a uccidere Augieri. Dunque, secondo appeso, Schiattarelli avrebbe litigato con i ragazzi ma poi sarebbe andato via quando la situazione era ormai degenerata. Chiaramente è ancora tutto da ricostruire.

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