La denuncia arriva direttamente dai quotidiani svizzero, del Canton Ticino. Gli studenti rossocrociati in massa a Pomigliano d’Arco: «Ecco qua le risposte giuste. Ma se arrivano dei controlli, non dite che è colpa nostra». Le “soffiate” agli esami capitano anche in Ticino: il Decs ha aperto lunedì un’indagine su un caso sospetto in un istituto del Sopraceneri. A Pomigliano d’Arco però sono la normalità. Lo sanno bene gli studenti di una scuola privata luganese che, quest’anno, si sono recati fino nella città alla periferia di Napoli per il test di maturità. A scriverlo è www.tio.ch.

Perché affrontare un viaggio di 800 km, con tanti istituti (italiani e svizzeri) più a portata di mano? E a raccontarcelo ora sono gli stessi ragazzi, che l’esame napoletano l’hanno sostenuto e (ovviamente) superato. «Era chiaro fin da subito che non ci sarebbero state difficoltà» racconta uno di loro. Le risposte agli studenti più deboli «vengono fornite direttamente dai professori, passando tra i banchi» precisano gli allievi. Ad alcuni, inoltre, sarebbe stato raccomandato di «non copiare tutte le risposte giuste ma solo una parte, per non avere risultati troppo positivi».