Secondo quanto finora raccolto dagli inquirenti, fu una lite tra bambini intorno ai 10-12 anni a scatenare gli spari tra adulti all’ingresso del Blue Marlin Club, il noto locale per cerimonie sul Vesuvio che chiaramente è del tutto estraneo alla vicenda. Si fa dunque chiarezza su quella gambizzazione avvenuta il 18 giugno di cui rimase vittima il 46enne di Striano, Luigi Fiore, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo di Striano si trovava in compagnia di alcuni bambini invitati al suo stesso matrimonio, quando Luigi Mansi, detto “O’ Vip” e legato al clan Gallo-Limelli-Vangone gli avrebbe sparato contro la pallottola per poi scappare ed essere bloccato qualche giorno dopo dalle forze dell’ordine. Il Riesame ha confermato l’arresto dell’uomo che si trovava nel locale come invitato ad un altro matrimonio rispetto a quello del ferito.

Due gruppi di bambini si erano incontrati sul posto, poi hanno litigato. Sono intervenuti gli adulti e anziché mettere la pace si arrivò al punto di armarsi e di sparare addirittura davanti agli occhi dei più piccoli. Mansi, dunque, resta in carcere mentre le telecamere del locale avrebbero ripreso la fuga dell’uomo ed il panico scatenato dallo sparo.