È stato Michele Chierchia a togliersi la vita in carcere a Poggioreale. A darne notizia è il quotidiano Roma in edicola questa mattina. Il 34enne avrebbe finito di scontare la sua pena – contro la quale aveva presentato appello – nel 2024. L’uomo si trovava nel braccio di sicurezza del padiglione Avellino ed ha aspettato l’ora d’aria dei compagni di cella per togliersi la vita.

«Chierchia nel gennaio 2015 finì al centro della maxi-operazione antidroga “Free-Tower”, condotta dalla Dda di Napoli contro il clan camorristico Falanga di Torre del Greco: 54 le ordinanze di custodie emesse dall’Antimafia per smantellare un illecito business milionario. L’organizzazione si occupava di diverse tipologie di stupefacenti: cocaina, hashish, marjuana e canapa indiana, venivano smerciate a Torre del Greco, Napoli, Massa di Somma, Procida e tra le province di Salerno e Caserta», racconta il Roma.