La Dia afferma nella sua relazione che «nell’area vesuviana non si registrano significativi mutamenti negli equilibri criminali: permane immutata la leadership del clan Fabbrocino di San Giuseppe Vesuviano, comune dove opera anche la famiglia Batti, dedita prevalentemente allo spaccio di stupefacenti, alle rapine e alle estorsioni». Nella relazione dello scorso anno, invece, si parlava dei Batti soltanto per lo spaccio, cosca che dunque sarebbe cresciuta passando anche al “pizzo”.