Gli immobili abusivi, una volta entrati nel patrimonio dei comuni, devono essere demoliti e solo in via eccezionale, attraverso una valutazione caso per caso, possono essere conservati. Alla luce di questo principio, contenuto nel Testo unico sull’edilizia, la Corte costituzionale, con una sentenza depositata oggi (relatrice il giudice Silvana Sciarra), ha dichiarato incostituzionali le disposizioni della legge della Regione Campania (n.19/2017) sulla conservazione degli immobili abusivi acquisiti al patrimonio dei comuni: le norme impugnate consentivano ai comuni di non demolire tali immobili, locandoli o alienandoli anche ai responsabili degli abusi, senza attenersi così al principio fondamentale del Testo unico sull’edilizia.

Secondo la Consulta, infatti, il legislatore statale, “in considerazione della gravità del pregiudizio recato all’interesse pubblico” dagli abusi urbanistico-edilizi, ne ha imposto la rimozione, con il conseguente ripristino dell’ordinato assetto del territorio, “in modo uniforme in tutte le Regioni”.