A30 a Nola, Palma e Pomigliano: «Topi morti nei caselli». È protesta


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È tempo di proteste per i lavoratori del VI tronco della Società Autostrade per l’Italia, i quali hanno rappresentato all’azienda i disagi incontrati dagli addetti ai caselli: scarsa pulizia, impianti a continuo rischio di guasto e scarsità di personale. A rappresentare i problemi alla direzione sono stati i rappresentanti delle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, i quali hanno depositato una nota di protesta firmata congiuntamente da tutti i responsabili sindacali. I problemi sono particolarmente avvertiti nei caselli di Nola, Napoli Est, Pomigliano d’Arco, Palma Campania e Tufino.



«Alcuni mesi fa – spiega uno degli esattori – ci siamo accorti che sotto il pavimento di un casello vi erano dei topi morti. La puzza delle decomposizioni degli animali era realmente insopportabile per il personale, ma anche per gli automobilisti di passaggio». Il numero degli esattori presenti in servizio all’interno delle singole stazioni inoltre è giudicato come insufficiente, mentre i guasti alle apparecchiature di riscossione automatica dei pedaggi sono fin troppo frequenti. Le squadre di tecnici chiamati a provvedere alle riparazioni naturalmente sono presenti, ma il loro numero è inferiore rispetto alle necessità.

Tutti disagi che si ripercuotono oltre che sulla qualità di lavoro dei dipendenti, anche sul livello di servizio offerto all’utenza. I sindacati quindi hanno richiesto un incontro urgente con i vertici del VI Tronco della società Autostrade per l’Italia, che si occupa dei caselli nell’hinterland nolano e della provincia di Napoli. La direzione si trova a Cassino.

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