Un traffico di auto rubate dall’Italia verso la Spagna è stato scoperto dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di 5 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alle cessioni di armi clandestine e alla ricettazione di auto provento di furto. Per loro è stata ipotizzata anche l’aggravante di aver commesso il fatto con il contributo e il supporto di un gruppo criminale spagnolo (cosiddetta aggravante della transnazionalità). L’ordinanza è stata eseguita ad Agerola e Santa Maria la Carità in provincia di Napoli, a Larciano e a Monsummano Terme in provincia di Potenza. A finire in arresto sono: Vincenzo Gentile, 37 anni; Libero Spera, 55 anni; Luigi Milano, 31 anni; Rosario Bozzanga, 31 anni e Biagio Melisi, 48 anni.

Contemporaneamente a Sueca, nella Comunità autonoma Valenciana, la Guardia civil e la locale autorità giudiziaria hanno proceduto all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 10 persone, tra le quali alcune di cittadinanza italiana, coinvolte nel traffico illecito. Le indagini hanno accertato l’esistenza di un’organizzazione criminale impegnata nel traffico di auto di provenienza illecita dall’Italia alla Spagna. Tre persone, i primi due residenti ad Agerola e il terzo a Santa Maria la Carità, supportati da due residenti in Toscana, ricettavano auto provento di furto e già oggetto di alterazione dei numeri di telaio e della contraffazione della relativa documentazione di circolazione in modo che apparissero identiche ad altri veicoli regolarmente circolanti in Italia. Una volta realizzata la clonazione illecita, i veicoli rubati venivano condotti al porto di Civitavecchia per essere esportati in Spagna. Qui, grazie alla collaborazione di soggetti italiani e spagnoli residenti a Cullera, cittadina della provincia di Valencia ricadente nella competenza del Tribunale Sueca, i veicoli venivano ripuliti attraverso una nuova immatricolazione spagnola. Le indagini hanno inoltre accertato il possesso di una pistola semiautomatica calibro 7,5 con matricola abrasa da parte di alcuni indagati. Attraverso il coordinamento con l’autorità giudiziaria spagnola è stato infine possibile recuperare 10 autovetture rubate in Italia.