Tombaroli e furto di reperti: ecco i nomi dei pompeiani a processo

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L’udienza si terrà innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel mese di settembre. I responsabili sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all’impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato e ricettazione.



i soggetti coinvolti, stando alle indagini effettuate provengono sia dai comuni napoletani che da quelli casertani, come Casal di Principe, Mondragone, Curti e Sparanise. I proventi illeciti sono derivati dalla vendita illegale di oggetti di valore storico, come monete, statuette e vasellame trafugato dalle aree archeologiche campane.

I militari avevano scoperto, il maggio scorso, che gli scavatori raggiungevano i reperti attraverso una articolata rete di cunicoli sotterranei che conduceva a un nuovo sito, una grande villa che sorgeva subito fuori la cinta muraria di Pompei, nella zona nord, oltre Porta di Nola.

ECCO I NOMI

Michele Bifulco, 52enne di Casal di Principe;

Giovanni Valente, 35enne di Mondragone;

Luigi Busiello, 47enne di Sparanise;

Costantino Coia, 50enne di Sessa Aurunca;

Luigi Petrone, 35enne di Mondragone;

Ovidio Migliozzi, 88enne di Carinola;

Domenico Migliozzi, 55enne di Sparanise;

Salvatore Di Rauso, 49enne di Curti;

Rosa Balzano, 67enne di Pompei;

Raffaele Izzo, 37enne di Pompei;

Michele Messina, 65enne di Gragnano;

Michele Sorrento, 68enne di Capaccio;

Candido Augusto Savarese, 77enne di Sant’Antonio Abate;

Sergio Castaldo, 64enne di Pozzuoli.

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