Lo hanno bloccato con una scusa banale, la più banale possibile. «Ci dai dieci centesimi?». Ma era tardi e il corso Umberto era una trappola perfetta, e perfetta è stata. Solo con un imprevisto. Per fortuna. È accaduto ieri notte che gli agenti della polizia di Stato dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli sono intervenuti perché da lontano hanno visto una scena inequivocabile. Un uomo che era accerchiato da altre persone, che lo bloccavano e gli rovistavano tra le tasche. Sono così intervenuti a sirene accese e lampeggianti. E così dopo pochi attimi hanno capito che cosa gli si stava parando davanti agli occhi.

In carcere, con l’accusa di tentata rapina in concorso, sono finiti Nicolay Salzillo, 21enne russo e Gennaro Sorgente, 22enne di Somma Vesuviana, entrambi con pregiudizi di Polizia. Era più volte stato fermato dalle forze dell’ordine eppure era ancora libero di camminare per strada come se nulla fosse e soprattutto, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, ancora di mettere a segno reati di ogni genere. I poliziotti, passando per Corso Umberto I hanno notato un ragazzo trattenuto da altri due ragazzi.