Cinque licenziati della Simar gruppo Simav ieri in presidio sul tetto dello stabilimento di Pomigliano, in via ex Aeroporto: tra loro anche una donna rientrata da un congedo dopo la morte del figlio 13enne. L’azienda di manutenzione ha deciso licenziarli dopo aver esternalizzato il lavoro a studi professionali.

La Simav, però, ha chiarito che «fino al 27 giugno, data di incontro al ministero, nessun licenziamento è effettivo». Il braccio di ferro è dunque destinato a continuare e per adesso la protesta è stata fermata in attesa di novità che arriveranno nei prossimi giorni.