Solidarietà ai lavoratori della Simav, da giorni sul tetto degli uffici della società a Pomigliano d’Arco è stata espressa oggi anche dal vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, il quale auspica «il ritiro dei licenziamenti». Il presule, nell’esprimere la propria vicinanza ai lavoratori, per i quali è stata aperta la procedura di licenziamento dopo l’esternalizzazione del lavoro, ha ricordato che tra i licenziati c’è anche una mamma rientrata da poco dal congedo per la morte del figlio di appena 13 anni, che il vescovo ha accompagnato insieme alla famiglia nel lungo calvario.

Monsignor Di Donna, infine, auspica il ritiro della procedura di licenziamento che interessa anche cinque lavoratori della sede di Roma, ed invita «tutti i soggetti coinvolti, in particolare l’azienda Siram-Simav, e indotto di Leonardo (ex Finmeccanica), a creare le condizioni per scongiurare i licenziamenti».