Il sindaco di Palma Campania, Vincenzo Carbone, non è decaduto nel suo ultimo consiglio al termine dei dieci anni di doppia amministrazione, nonostante non avesse più una maggioranza. Il senatore, dunque, oltre a conservare ancora fino a elezioni la carica di sindaco, mantiene pure il seggio nella Città Metropolitana, che sarebbe andato perduto se la seduta di ieri fosse andata così come la matematica avrebbe imposto.

A “salvarlo”, invece, è stata l’astensione al voto di bilancio da parte del rappresentante dell’opposizione, Vincenzo Nolano (nella foto), che ha permesso dunque il via libera al documento contabile grazie al più classico dei voti d’astensione. Polemica politica da parte delle opposizioni, che hanno ricordato come Nolano sia tra le altre cose un familiare – per la precisione il nipote – del medico Aniello Lauri, candidato nella lista Insieme alle prossime comunali e che fa capo proprio al senatore palmese.

In Aula hanno votato appena nove esponenti del consiglio, con sette favorevoli da parte della maggioranza, e due astenuti tra cui Nolano che con il “silenzio” è stato decisivo affinché non solo passasse il bilancio ma anche per permettere a Carbone di mantenere due delle tre poltrone politiche su cui attualmente siede.