Gli esponenti della Lega, Gianluca Cantalamessa e il sottosegretario con delega al Sud, Pina Castiello, «pur rispettando il diritto a manifestare, garantito dalla Costituzione a tutti i cittadini, ribadiscono la loro contrarietà al Gay Pride che si terrà dinnanzi al Santuario di Pompei». «La scelta di manifestare dinanzi al Santuario può essere interpretata come una mera provocazione, più che una manifestazione per rivendicare diritti. Gli organizzatori, avrebbero dovuto tenerne conto», scrivono in una nota.