Era il killer di Cutolo, ora fa il boss: spara con due mani e lo chiamano “il fantasma”


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Lo chiamano il “fantasma”, ma sarebbe meglio dire “il killer”. Ci sono leggende su di lui ma forse sono realtà. Lo sanno bene le forze dell’ordine che da settimane pattugliano in gran segreto la zona delle Case Nuove al Mercato. È lì che si aggira il “fantasma” che dopo decenni di carcere per essere appartenuto ai “santisti” di Raffaele Cutolo, è ritornato in auge. Si aggira di notte, dietro ad uno scooter di grossa cilindrata e impugna due mitragliette. Una nella mano destra e una in quella sinistra perché tutti sanno che è ambidestro e sa sparare con tutte e due le mani. Scorrazza da una parte all’altra del quartiere e una sera sì e l’altra no, fa fuoco. Non per diletto ma per potenza.



Il “fantasma” della Case Nuove ha un nome e cognome e lo conoscono tutti. Per ora non ci sono riusciti a braccarlo con le mani nel sacco, o meglio con le pistole in pugno, ma sarà questione di giorni. L’ultimo raid lo avrebbe messo a segno proprio la scorsa settimana sotto casa di un boss nemico: Antonio Caldarelli. Un giorno dopo l’altro. E il giorno successivo la sparatoria fu talmente feroce che addirittura si disse che c’era un uomo ferito ma per fortuna questa circostanza fu smentita il giorno dopo dato che al pronto soccorso non è arrivato mai nessuno per farsi medicare e a terra oltre ai bossoli, quasi venti, non c’erano tracce ematiche. Il percorso è sempre lo stesso, così come il sistema da lui usato. È un pregiudicato di grossa esperienza e caratura criminale e attorno a sé ha creato un “branco” di ragazzi assetati di guerra e notorietà. Sì perché nei quartieri popolari spesso chi fa danni, chi fa fuoco, chi fa parte di consorterie criminali, è osannato quasi come un Dio.

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