Catturato medico che abusava di pazienti, si nascondeva con carta d’identità falsa rubata a Poggiomarino


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È finita in un appartamento nei pressi di piazzale Loreto, a Milano, la latitanza, durata 7 anni, del 74enne medico psichiatra Gaetano Polichetti, originario del Salernitano, condannato in via definitiva per violenza sessuale aggravata dall’abuso della condizione di inferiorità psichica ai danni di almeno due pazienti di sesso femminile. Utilizzava, infatti, la terapia per costringerle a subire rapporti sessuali e a sottoporsi a pratiche degradanti per “permettere la discesa dello Spirito Santo”. Gli abusi sono stati commessi nel biennio 1999-2000. Le vittime sono due trentenni che si erano rivolte al medico per cercare di venir fuori da una depressione causata da gravi lutti familiari. I rapporti, raccontano le cronache dell’epoca, sarebbero stati consumati sia nello studio medico, sia in luoghi dove Polichetti accompagnava le donne a ‘liberarsi’ dalla patologia. Il professionista era ricercato dal 2011, dopo la conferma in Cassazione della sentenza che lo condannava a sei anni di reclusione. Ai carabinieri del nucleo investigativo di Salerno è bastato pedinare alcuni familiari del ricercato i quali, da Roccapiemonte, nell’agro sarnese-nocerino, stavano raggiungendo il parente nel capoluogo lombardo.



La procura di Nocera Inferiore, che dall’inizio di quest’anno ha dato una forte spinta alle ricerche dell’uomo anche all’estero, ha fatto emergere l’esistenza di una complessa rete familiare che si sarebbe mobilitata per proteggere la fuga dello psichiatra. Quest’ultimo, insieme alla moglie per sfuggire ai controlli, utilizzava un gran numero di false identita’ con documenti, tesserini professionali e patenti di guida contraffatte. Quando i militari dell’Arma hanno fatto irruzione nella casa nel centro di Milano, Polichetti è rimasto sorpreso. Lì, i coniugi sono stati ritrovati in possesso di 8 carte d’identità rilasciate dal Comune di Poggiomarino (Napoli), di un passaporto cartaceo e di 7 passaporti digitali rilasciati dalla Questura di Napoli, di 4 patenti di guida, di 3 tessere sanitarie e di 4 tessere dell’Ordine dei Medici di Salerno. Lo psichiatra è ora rinchiuso nella casa circondariale di Milano San Vittore.

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