Insultato e minacciato insieme a tutti coloro che gli hanno dato sostegno. È finito così il post su Facebook di don Salvatore Purcaro, parroco di Brusciano, che ieri dopo l’arresto di sei persone al clan Rega ha invitato i camorristi a convertirsi “prima che vengano svegliati all’alba” per essere arrestati. Un post che ha scatenato il putiferio, con i familiari degli arrestati che hanno invaso la bacheca del religioso, offendendolo e usando toni durissimi contro di lui e contro tutti coloro che gli hanno espresso solidarietà.

«C’è ancora da lavorare – scrive don Salvatore- Io ribadisco il mio appello a quelli che sono stati arrestati e a quelli che lo saranno. Non aspettate che siano i carabinieri a svegliarvi all’alba – ha detto don Salvatore – per arrestarvi! Svegliatevi voi dal sonno delle Camorra». Da qui apriti cielo: decine i messaggi di risposta dei familiari degli appartenenti al clan, culminati con il più classico di “chi si fa i fatti suoi campa 100 anni” e volgarità a menadito da parte indistintamente di uomini e donne dei Rega. Minacce ed insulti anche ai giornalisti ed ai cittadini che sotto al post hanno espresso vicinanza al parroco.