«L’ospedale è una pattumiera». Con un titolo decisamente forte esordisce così in una nota social il Comitato “Riprendiamoci il nostro territorio” dopo il sopralluogo effettuato presso il nosocomio Santa Maria della Pietà di Nola. «In seguito alla nota pubblicata la scorsa settimana che discuteva la chiusura del reparto Obi, abbiamo ricevuto delle segnalazioni, con immagini allegate, inerenti allo stato di degrado che versa la struttura ospedaliera. Ci siamo mobilitati subito per un sopralluogo – dichiara il direttivo del Comitato nolano – e lo scenario è stato peggio di quanto ci si aspettava. All’ entrata si viene accolti da una miriade di cicche di sigarette che invadono la scalinata principale insieme a cartacce ed erbacce varie, le scale che portano ai vari piani hanno diversi strati di polvere che col tempo il tutto è diventato del vero e proprio terriccio, servizi igienici sporchi e fetidi e in un angolo vediamo l’attrezzatura per le pulizie sudicia e con delle macchie rosse (sperando che non si tratti di sangue)».

Nella nota del comitato, poi, si legge che «preso atto delle spiacevoli condizioni, abbiamo cercato immediatamente chi poteva darci notizie in merito, ma dopo un paio di scaricabarile (per chiari motivi) e una porta in faccia da parte della segreteria della direzione sanitaria che si aprirà alla richiesta di spiegazioni che avanzeremo in questi giorni, siamo riusciti ad avere notizie da alcuni collaboratori che hanno giustificato lo stato d’abbandono con il malcontento del personale addetto alle pulizie; il quale è in agitazione per questioni burocratiche con la ditta appaltatrice ma, la restante parte di cui una fetta neo-assunta e promossa con un incremento delle ore lavorative, è attiva».