«Devi consegnare la casa e te ne devi andare. Altrimenti veniamo qua e facciamo un macello». E ancora: «Domani faccio venire il fabbro che deve chiudere tutte le sbarre delle finestre». Frasi tipiche camorristiche riportate dal quotidiano Roma in merito alla camorra sommese e nolana per cui diverse persone sono state arrestate per avere preteso case popolari assegnate a Marigliano al fine di spacciare droga.

Tra settembre e novembre 2015 la pressione contro Mauro Marino affinché lasciasse l’alloggio popolare in cui viveva a Marigliano divenne fortissima. Con minacce esplicite, le frasi pronunciate dal ras Cristiano Piezzo (nella foto), e atti intimidatori di varia natura. Al punto che il ras e i suoi complici ne rispondono con l’aggravante mafiosa prevista dall’articolo 7 della legge Falcone. Sono indagati in 6 per gli episodi avvenuti nei due mesi presi in esame in questa parte dell’indagine: Cristiano Piezzo, Raffaele Aurelio, Fortunato Piezzo, Alessandro Sposito, Ciro Taglialatela e Nunzio Trombetta.