Bullismo, al plesso “Striano-Terzigno” uno sportello di ascolto per le vittime


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Presso l’Istituto scolastico Striano-Terzigno, nella sede di Striano, si è tenuto il convegno dal titolo “Le problematiche del bullismo-cyberbullismo nella scuola di oggi”. All’incontro hanno partecipato, oltre al dirigente scolastico, Rosario Cozzolino, anche Antonio Russo, giornalista de “Il Mattino”, Caterina De Falco, criminologa e Ciro Capasso, magistrato presso il Tribunale di Napoli. Durante il convegno sono stati presentati i lavori ideati e realizzati dagli stessi alunni dell’istituto, di entrambe le sedi, consistenti in cartelloni e poesie inedite, due cortometraggi ed una canzone rap inedita. Oltre a tali iniziative, c’è da sottolineare che finanche il manifesto del convegno e la brochure distribuita durante lo stesso, sono stati ideati e realizzati dagli stessi alunni.



Il convegno è stato l’evento conclusivo di un progetto scolastico dal titolo “Non possiamo restare a guardare” presentato dalla referente del bullismo, la docente Stella Limmatola. Il progetto, svolto durante tutto l’anno scolastico, è stato strutturato in varie fasi. Una prima fase ha coinvolto tutte le classi, di entrambe le sedi, attraverso una lezione mirata sulla tematica, dove sono state proiettate slides sul significato di bullismo, cyberbullismo, le responsabilità della scuola e delle famiglie, nonché la proiezione di cortometraggi realizzati dalla Polizia postale e da scuole del territorio; infine vi è stata la somministrazione di un questionario sull’argomento.

In una seconda fase gli alunni del triennio sono stati coinvolti nella visione di un film dal titolo “Un bacio”, sempre legato alla tematica del bullismo. Infine è stato organizzato presso entrambe le sedi, un workshop con la partecipazione di Maria Rosaria Alfieri, criminologa esperta della problematica, coinvolgendo le classi del biennio. Dal mese di gennaio, poi, è stato istituito uno sportello d’ascolto dalla referente professoressa Limmatola ed è stata attivata una e-mail, finalizzata ad eventuali denunce del fenomeno da parte degli alunni.

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