Traffico di rifiuti, prescritto il reato: c’è anche un sangiuseppese LEGGI I NOMI


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Nove imputati accusati a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, di aver realizzato una discarica abusiva e di illecito smaltimento di rifiuti fangosi: il processo si è concluso con la prescrizione. I fatti, oggetto del procedimento che si è chiuso oggi al tribunale di Macerata, partivano da un accertamento svolto dal Noe a Camerino. L’accusa sosteneva in sintesi che gli imputati avrebbero ricevuto, trasportato, miscelato, interrato, sparso e gestito ingenti quantitativi di rifiuti, circa 16 milioni di chili, di origine agroalimentare simulando operazioni di compostaggio ma che di fatto non sarebbero state svolte e i rifiuti sarebbero stati interrati o sparsi su terrenti in località Tuseggia, Valle Vegenana, Colle Severino nella disponibilità della società Pianeta terra e della cooperativa Santa Barbara.



Sotto accusa erano finiti, per fatti che sarebbero avvenuti tra il 2005 e il 2008, nove persone. A cominciare dai fratelli Giovanni Casoni e Alberto Casoni, il primo presidente del Cda della società cooperativa pianeta Terra e socio della Santa Barbara, il secondo come consigliere di Pianeta terra, e presidente del cda della cooperativa Santa Barbara. E poi Claudio Maccari, consigliere di Pianeta Terra e socio della cooperativa Santa Barbara. Giancarlo Ramazzotti, 61, di Bucine (Arezzo) Fetah Ramadan, 47, di Skopje, Catia Carnevale, 49, di Velletri, Alberto Gasbarrone, 45, di Latina, Giuseppe Ginnetti, 53, di Roma, Luigi Alaia, 45, di San Giuseppe Vesuviano. Erano inoltre accusati di aver realizzato una discarica non autorizzata di rifiuti agroalimentari, attraverso lo smaltimento illecito di rifiuti. Nel 2009 c’era stato un blitz dei carabinieri del Noe che sequestrarono l’area dove sarebbe avvenuto il presunto illecito smaltimento di rifiuti. A distanza di nove anni il processo si è concluso con la prescrizione. «Come avvocato difensore la prescrizione mi può stare anche bene – dice il legale Corrado Zucconi Galli Fonseca, che assiste diversi imputati – anche se come cittadino non posso non osservare che l’accorpamento del tribunale di Camerino con Macerata ha determinato un allungamento dei tempi al punto che il processo si è prescritto in primo grado». Tra i difensori degli imputati, gli avvocati Simonetta Cipriani, Domenico Oropallo, Aldo Marchetti, Cesare Gallinelli.

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