I fatti risalgono a due anni fa, quando una donna di Striano chiamò in lacrime i carabinieri: «Aiuto, sono stata violentata». Il caso è adesso alle battute finali del processo, con l’imputato, un uomo di San Giuseppe Vesuviano, che si difende in aula: «Sono innocente, fu un rapporto consenziente. Mi ha incastrato», dice l’accusato. Secondo la donna, invece, l’uomo bussò alla sua porta della casa di Striano. La relazione tra i due era finita e lui sarebbe stato pressante più volte per provare a ricucire. Lo fece entrare e qui sarebbe scattato il raptus di follia fino allo stupro.