Ancora truffa dello specchietto, e nuovamente tentata sulla Statale 268 dei Paesi Vesuviani. Tre casi già denunciati alle forze dell’ordine, altri segnalati sui social network. Insomma, sulla “superstrada della morte” il raggiro è sempreverde: torna, sparisce e si rifà vivo nel giro di qualche mese. Negli ultimi episodi segnalati, chi è stato avvicinato ha parlato di una famiglia rom, con tanto di genitori e figli.

Secondo quanto appreso viaggerebbero o su una vecchia Fiat Multipla oppure a bordo di una station wagon. Insomma, le bande potrebbero anche essere un paio. La tecnica è sempre la stessa: quella di lanciare un sassolino contro le vetture delle vittime, poi sta a chi viene preso di mira riuscire a non farsi truffare e magari avvisare le forze dell’ordine.