Una chiamata a Valerio Bifulco detto “Vallanzasca”: «Vienimi a prendere a scuola, altrimenti mi interrogano». Dall’altro capo del telefono c’è il figlio dell’allora latitante Francesco Maturo (nella foto).

Il giovane, minorenne al tempo, si trovava in un istituto cittadino e chiamò proprio il guardaspalle del padre per farsi venire a prendere e saltare l’interrogazione. Un’intercettazione inserita all’interno dell’ordinanza-fiume che ha portato all’arresto di 11 persone del clan Fabbrocino avvenuta a marzo.