San Giuseppe Vesuviano, dramma sosta selvaggia all’esterno della clinica: «Intrappolati»

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La sosta selvaggia ed il caos viabilità continuano a farla da padrone a San Giuseppe Vesuviano. A denunciare la situazione è Rinascita Civile Vesuviana che, dopo essersi occupata della centralissima Via Ammendola, prova ad accendere i riflettori sulla drammatica situazione di Via Di Luggo, a pochi passi dalla struttura della Clinica “Santa Lucia”. In questa strada, praticamente ogni giorno, i residenti finiscono per essere “ostaggio” di indisciplinati automobilisti, che ostruiscono i portoni delle abitazioni, in barba a divieti di sosta e passi carrabili.



«La situazione di Via Di Luggo rappresenta un caso emblematico di inciviltà e abbandono istituzionale – fanno sapere in una nota i membri del direttivo di RcV – praticamente, da anni e anni, parecchi avventori della vicina struttura sanitaria invadono gli spazi su cui è vietato sostare, costringendo i residenti a rimanere spesso barricati in casa. L’amministrazione Catapano, così come quelle che l’hanno preceduta, ha lasciato il problema del tutto inevaso». In effetti, malgrado le denunce degli ormai estenuati residenti, la situazione continua ad essere tragica.

Ma la sosta selvaggia e la scarsa viabilità affliggono ormai l’intero paese e a tal proposito Rinascita Civile Vesuviana sottolinea: «A San Giuseppe Vesuviano occorre un netto cambio di passo. La classe politica locale ha sempre eluso il problema della viabilità e della sosta selvaggia per tutelare “clientes” e interessi di singoli privati. Non è più tollerabile che alcuni esercenti “scarichino” il peso delle loro attività sulle spalle della collettività. All’interno del nostro programma in vista delle amministrative di giugno sono previsti degli interventi risolutivi di carattere strutturale: bisogna innanzitutto realizzare un Puc, con conseguente definizione di un serio piano traffico e piano parcheggi, implementando forme di viabilità alternative ed ecosostenibili. Questo che proponiamo è un percorso partecipato, al quale dovranno prender parte cittadini, associazioni ed esercenti: ognuno dovrà fare la propria parte».

Per quanto riguarda Via Di Luggo, i membri di RcV concludono con un appello: «Auspichiamo che le Istituzioni preposte ascoltino il grido di aiuto dei residenti di Via Di Luggo. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale in carica, dopo oltre 5 anni di vuoti proclami, abbiamo perso le speranze: occorre voltare pagina una volta per tutte, rompendo col passato alle prossime elezioni comunali».

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