Continua a vuotare il sacco il pentito Carmine Amoruso, e dalle sue dichiarazioni spunta anche un terribile quanto inquietante assalto alle istituzioni, una vera e propria aggressione premeditata, un linciaggio all’allora presidente del consiglio comunale di centrodestra, Carmelo Rosa, numero uno del pubblico consesso dell’Amministrazione guidata a quel tempo dal sindaco Vincenzo Vastola. I fatti avvennero nel 2008, in piena mira espansiva da parte del clan Giugliano.

Il periodo è lo stesso nel quale venne gambizzato il fabbro per una questione legata alla malavita locale. In questo caso Amoruso racconta che l’aggressione a Rosa venne progettata a causa di un terreno che il Comune non aveva concesso ad un meccanico vicino ai Giugliano. Alla fine quella concessioni non arrivò mai, mostrando dunque anche il coraggio dei politici. Spiega il collaboratore di giustizia: «Rosa fu aggredito personalmente da me e da altre due persone, un quarto ci aspettava in macchina. Io ero armato di pistola, gli altri di bastoni e di stecche di biliardo». L’ex vicesindaco riportò ferite per fortuna non gravi.