Luca Capasso ci ripensa, spinto dai cittadini e dalla maggioranza che gli aveva scritto un’accorata lettera-appello. Il sindaco uscente, dunque, si ricandiderà mettendo fine alla querelle che era partita dalla sua volontà di non riproporsi per motivi personali. Una decisione che aveva scatenato un vero e proprio senso di dolore in molti cittadini, facendo addirittura muovere le scolaresche per chiedere al primo cittadino di tornare in campo. Poi la lettera di maggioranza e Giunta, e Capasso che già vacillava, ha scelto adesso di competere alla corsa elettorale del 10 giugno.

Capasso, così come per l’addio, ha annunciato il ritorno su Facebook: «Quanto sta accadendo in queste ore mi ha consentito di comprendere che, per una persona come me, che si è data per passione e con dedizione ad una comunità che ama, la possibilità dell’abbandono non è contemplata. O almeno, non nei termini che avevo usato qualche giorno fa. Ho capito che il mio destino politico, ed in parte personale, non appartiene piu esclusivamente a me. Le mie scelte non sono piu solo mie, ma sono inevitabilmente patrimonio di tutti coloro che mi stanno dimostrando, in questo momento estremamente delicato, solidarietà, sostegno e soprattutto amore. Il senso di appartenenza alla comunità ottavianese sovrasta le mie prerogative, inibendomi scelte di tipo squisitamente soggettivo, imponendomi di essere presente. Questa lezione mi è giunta da tutti coloro che si sono spinti ben oltre la mera solidarietà, dai consiglieri comunali di maggioranza e dagli assessori ma soprattutto dai bambini, la parte più innocente e vitale di Ottaviano. Il loro appello mi ha commosso, la loro voce mi è entrata nell’anima aiutandomi a fare luce ed a individuare il giusto sentiero da percorrere. Ed ho capito che per “giusto” non posso intendere ciò che può fare bene a me ma ciò che può fare bene a tutti e ai bambini in particolare. Chiedo scusa per aver sottovalutato il radicato sentimento sedimentatosi in questi anni e per aver generato disorientamento in molti di voi. Grazie per la lezione di vita che mi avete regalato. Grazie ai consiglieri comunali di maggioranza e agli assessori per le belle parole di stima nei miei confronti. Grazie, non mi stancherò mai di ripeterlo, soprattutto ai bambini. Ricambierò con la stessa intensità e dedizione dimostratami. Grazie perché ora ho la forza per proseguire un cammino che, per una serie di vicissitudini che mi stanno tuttora attanagliando, si è fatto estremamente difficile ed estenuante. So che questa mia scelta di revocare ciò che credevo essere irremovibile sarà colta da qualcuno con dispiacere, ma credo che chi vive la politica in modo passionale potrà essere soltanto contento della mia decisione di non abbandonare. Vado avanti. Andiamo avanti».