Armi sotterrate a San Giuseppe Vesuviano dal clan Fabbrocino: «Il kalashnikov si è rovinato»

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Anche armi, verrebbe da dire naturalmente, appartenenti al clan Fabbrocino. E si tratta di fucili da guerra come il kalashnikov che era sotterrato e che era stato tirato fuori ormai rovinato e praticamente inservibile. L’ordinanza in cui viene riportato l’episodio è sempre relativa agli arresti di fine marzo, e dell’arma ne parlano due degli arrestati: Luigi Nappo, 59 anni di Ottaviano, e Antonio Federico, 44enne di San Giuseppe Vesuviano.



Secondo le intercettazioni ambientali è Federico a raccontare l’accaduto a Nappo, che non viene accusato di questo capo d’imputazione. Federico fa sapere di avere tirato fuori il mitragliatore, un giubbetto e delle munizioni nascoste in un terreno e che solo le ultime erano rimaste intatte. L’ordinanza non riesce a ricostruire il luogo esatto dello scavo né a cosa e chi servire il kalashnikov tolto dal suo nascondiglio.

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