Altro che calo: a Napoli dominano ancora le auto a gasolio


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Negli ultimi tempi il diesel è finito sotto accusa in tutto il mondo, con la parola dieselgate che è entrata nel linguaggio comune e la decisione di varie case produttrici, a cominciare dalla Toyota, di dire addio alla realizzazione di motori alimentati col vecchio gasolio. Il tutto per cercare strade più ecosostenibili, in rispetto dell’ambiente e in ottica di riduzione delle emissioni.



A Napoli sempre più auto a gasolio

Questo trend sembra però non interessare l’Italia e, in particolare, la provincia di Napoli: ancora nello scorso mese di marzo 2018, infatti, il dato sulle nuove immatricolazioni parla chiaro e vede trionfare proprio le auto alimentate a gasolio, che restano pertanto le più numerose (e, secondo gli studi di settore, le più inquinanti).

Le immatricolazioni in Italia

A livello nazionale, già a inizio anno la Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano aveva realizzato un’analisi delle tendenze in atto nel nostro Paese, mettendo sotto la lente di ingrandimento i dati di gennaio 2018: il diesel si mostrava già come tipologia dominante, con oltre il 55 per cento del totale delle immatricolazioni e un valore quasi 1,6 volte superiore al dato dei veicoli a benzina. Qualche aspetto ottimistico era rappresentato dal buon comportamento delle auto ibride (quasi il 2,7 per cento) delle immatricolazioni, mentre l’annosa diatriba meglio un’auto a metano o gplcui ha dedicato un articolo specifico anche il noto portale Infomotori, si chiude sul mercato con la vittoria delle Gpl (6,5 contro 2,2), mentre il fanalino di coda restano le auto elettriche, con appena lo 0,1 per cento di immatricolazioni.

La situazione nell’ultimo mese a Napoli

Come accennato, a Napoli la situazione non si discosta molto da quella appena descritta, e ancora il mese scorso gli automobilisti della nostra provincia che acquistano un nuovo veicolo puntano decisamente al diesel. Come si evince dai report statistici de ilportaledellautomobilista, su un totale di 3015 veicoli immatricolati le auto a gasolio sono state 1770, ovvero il 58,7 per cento; al secondo posto si confermano le motorizzazioni a benzina, con quella “classica” che conta 864 immatricolazioni (28,6 per cento del totale), a cui vanno poi aggiunte le versioni ibride come le auto benzina/Gpl (ben 284 iscrizioni) e benzina/metano (solo 29).

Scarsi risultati per auto elettriche e Gpl

Molto (molto) più bassa la diffusione dei modelli di vetture che dovrebbero essere più ecofriendly: per la precisione, in un intero mese si è registrata l’immatricolazione appena di 6 veicoli a metano, mentre le auto elettriche e quelle a Gpl si sono fermate ad appena una sola iscrizione.

Aumenta anche l’inquinamento in città

Insomma, i napoletani non sembrano ancora pronti ad abbandonare la motorizzazione a gasolio per abbracciare le nuove alimentazioni, preferendo i vantaggi delle auto “classiche” forse anche a discapito della qualità dell’aria; per quanto semplicistico, non sembra sorprendente dopo quanto detto che i risultati delle analisi sul livello di inquinamento in città fanno registrare livelli da record. Secondo il report dell’Organizzazione mondiale della sanità, Napoli è al terzo posto della classifica delle città più inquinate d’Europa per presenza nell’aria di polveri sottili, ovvero quelle particelle minuscole prodotte dalla combustione, che contengono nitrati, solfati, metalli e altre sostanze dannose per l’organismo.

 

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