Tra le vittime dei Fabbrocino anche Aniello Aliberti: costretto a dare soldi e auto

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“Vittime illustri” quelle del clan Fabbrocino e che emergono dall’ordinanza di ieri con gli 11 arresti. Dopo le minacce al sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, viene fuori anche il racket ai danni di Aniello Aliberti, imprenditore a capo della più nota azienda di legumi d’Italia, e famoso soprattutto per essere stato il patron della Salernitana in Serie A.



Nelle pagine del faldone si legge che in un primo caso Aliberti fu praticamente costretto a comprare penne ed accendini con il marchio della propria azienda da alcuni emissari della cosca vesuviana. Sborsò tremila euro, una cifra dieci volte superiore al valore di mercato. In un secondo episodio, invece, gli estorsori si fecero addirittura consegnare un’automobile.

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