Terzigno, lite in diretta tra la sorella di Pasquale e la D’Urso: «State marciando su un morto»  


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Barbara D’Urso durante la trasmissione Pomeriggio 5 di ieri è tornata sulla tragedia familiare di Terzigno. Immacolata Villani è stata uccisa dal marito Pasquale Vitiello davanti alla scuola della loro bambina, pochi minuti dopo che la donna aveva accompagnato la piccola di soli 9 anni a scuola. La D’Urso si collega in diretta con Annalisa Vitiello la sorella di Pasquale che tiene subito a precisare la sua versione dei fatti: «Condanniamo quello che ha fatto Pasquale, ma ripeto non è un mostro. Ha fatto un gesto che è da condannare ma il fatto che poi si sia tolto la vita dice molto». Barbara chiede poi spiegazioni sulle presunte violenze subite da Imma: «Ho sentito parlare di maltrattamenti e violenze, ma mio fratello non ha mai fatto nulla del genere – continua Annalisa – Si stavano separando in modo consensuale, non era un violento, nessuno della nostra famiglia lo è». Proprio a quel punto la ragazza sembra avere un cedimento ma incalza: «Smettiamola di marciare su una persona che non c’è più, non ho acceso la tv, ma mi hanno detto quello che state dicendo».



La D’Urso così chiede spiegazioni e Annalisa replica: «Non ce l’ho con te, ma stiamo subendo dai social, dai media, ovunque attacchi continui. Si sta facendo passare per mostro una persona che ha sempre lavorato, che ha sempre amato la sua famiglia». La situazione diventa tesa e la ragazza chiede di poter interrompere il collegamento e si allontana, compresa dalla conduttrice che continua la sua intervista con il legale della famiglia Vitiello.

Proprio con l’avvocato Salvatore Annunziata però sembra nascere una seconda polemica. Il legale precisa che non sono arrivate alla famiglia notifiche di denuncia, che delle lettere di cui si è molto parlato non si conoscono i contenuti e che il gesso che avrebbe indossato Imma era dovuto a un incidente precedente non collegabile in alcun modo alle presunte percosse, contrariamente a quello che i media stanno riferendo. A quel punto in modo provocatorio chiede alla D’Urso come possano parlare di cose che loro stessi non sanno, di prove che sono passate dagli agenti agli inquirenti e Barbara però replica decisa: «Non vogliamo insinuare nulla, anzi il mio collegamento puntava proprio a far sì che la famiglia di Pasquale potesse dire la sua, perché immagino anche il loro di dolore».

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