Ottaviano, truffatore viene fatto arrestare da nonnina di 92 anni ECCO IL NOME


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“Pronto! Sono l’avvocato Cellini, la chiamo perché suo figlio ha avuto un incidente. Per aiutarlo servono dei soldi. Bastano anche dei monili in oro, se ne ha in casa”. Un’anziana donna vicentina di 92 anni residente in via Alberto Mario (zona Bixio-Mercato Nuovo) ha ricevuto ieri questa telefonata. Si tratta della solita odiosa truffa perpetrata ormai a danno di decine di anziani. Peccato che il truffatore si è trovato davanti tutte le variabili negative per portare a termine il suo piano. Un’anziana molto lucida e informata, una figlia veloce ed efficiente e soprattutto la prontezza dei carabinieri intervenuti sul posto in borghese.



La donna infatti, quando si è sentita dire che il figlio era stato coinvolto in un incidente, ha capito che qualcosa non quadrava. Ha quindi chiesto gentilmente al truffatore di attendere in linea. Nel frattempo si è assentata per telefonare alla figlia, riferendo della chiamata ricevuta. La figlia 60enne ha detto all’anziana madre di tenere il gioco assecondando le richieste del truffatore, e nel frattempo ha allertato i carabinieri che si sono portati sul posto con i militari del Nucleo Operativo (in borghese). L’anziana ha riferito al sedicente avvocato Cellini di avere pochi soldi ma di avere dell’oro in casa e l’uomo all’altro capo del telefono ha risposto che di lì a pochi minuti un suo collaboratore sarebbe arrivato per ritirare la somma richiesta (circa 6000 euro) al fine di aiutare il figlio. Nel frattempo, la figlia con i carabinieri del NORM si sono incontrati sotto l’abitazione, fingendo un incontro fra amici per non dare nell’occhio, salendo quindi nell’abitazione e nascondendosi in attesa dell’arrivo del complice.

Una trappola perfetta poiché, dopo pochi minuti, il complice è arrivato ed è stato arrestato in flagranza di reato. Si tratta di Giuseppe Somma, 55enne di Ottaviano e residente a Pomigliano d’Arco (Napoli), pluripregiudicato, con numerosi precedenti per truffa e reati di tipo predatorio. Ora i carabinieri stanno indagando per risalire al sedicente avvocato Cellini, rimasto al telefono con la signora fino all’arrivo del complice. Il colonnello Alberto Santini, comandante provinciale dell’Arma ha ricordato (vedi intervista video) come la campagna di informazione dei carabinieri nelle scuole e nei luoghi di pubblico interesse frequentati soprattutto da anziani, abbia portato ad una maggior sensibilizzazione sul tema. Il caso dell’arzilla 92enne, insomma, non è da imputare al caso.

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