Imma come Enza, mamma Giovanna: «Lo Stato avrebbe potuto salvarle»

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Un altro femminicidio ha scosso l’area vesuviana. Ancora una volta a Terzigno, a tre anni di distanza circa dall’ultimo delitto, Immacolata Villani, 31 anni, è stata uccisa con un colpo di pistola del marito – oggi ritrovato suicidato – davanti alla scuola in cui aveva appena accompagnato la figlia. Tre anni prima Enza Avino venne uccisa a 36 anni a colpi di pistola dall’ex fidanzato, Nunzio Annunziata, che non si rassegnava all’idea di essere stato lasciato. Una esecuzione violenta in strada.

La madre di Enza, Giovanna Gifuni, commenta la morte di Imma, lei che dall’assassinio della figlia sta lottando proprio contro questa tremenda ferita: «Ho rivissuto il dramma che ha colpito la mia famiglia. È stata una brutta vicenda. Siamo tutti rattristiti e vicini alla famiglia di questa ragazza, sperando che anche le autorità competenti possano fare altrettanto – dice – Nel mio caso subito dopo i funerali sono stata abbandonata dalle istituzioni». Imma, come Enza, aveva denunciato l’ex compagno, ma in entrambi i casi è stato tutto inutile: «Mia figlia denunciò 15 volte, ma la vicenda fu presa sottogamba. Potevano essere entrambe qui se lo Stato le avesse protette, purtroppo nella maggior parte dei casi chi riceve la denuncia non è capace di valutare la realtà dei fatti». Infine conclude: «In questi tre anni sembra non essere cambiato nulla». In primo grado, Annunziata è stato condannato a 30 anni, ma a fine marzo prenderà il via il processo d’appello, con la richiesta di uno sconto di pena.

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