Fabbrocino, ecco come l’estorsore pretese una cucina gratis dal mobilificio di Ottaviano


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Non aveva denunciato per paura di ritorsioni, ma alle domande delle forze dell’ordine confermò tutto. Si tratta di uno dei soci di un noto mobilificio di Ottaviano, dove uno degli esponenti del clan Fabbrocino, parente del noto “Scuccatore” già agli arresti, si era fatto consegnare una cucina da circa 3mila euro senza mai saldare il conto. L’episodio risale al novembre del 2014, dunque in piena forza estorsiva del clan vesuviano.



Secondo il racconto del titolare del mobilificio, l’estorsore si recò all’interno della struttura. Il titolare gli riferì che gli avrebbe fatto pagare il pezzo d’ingrosso, dunque senza guadagnarci nulla. Lui acconsentì ma chiese di rateizzare e di poter pagare dopo qualche mese. A questo punto l’imprenditore capì che i soldi non sarebbero mai arrivati. La consegna avvenne a Boscoreale, e anzi ci sono intercettazioni in cui il camorrista chiama la vittima per rimproveragli qualcosa sul colore dei mobili e sulla rubinetteria. Infine il titolare del mobilificio riferisce che il pagamento non è mai avvenuto e che lui non ha mai sollecitato l’acquirente.

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