Potere al Popolo candida l’ambientalista di San Giuseppe Vesuviano, Francesco Turchetti alla Camera dei Deputati. Turchetti, la cui candidatura è sostenuta anche dal movimento Rinascita Civile Vesuviana, nasce a Scafati 32 anni fa, ed è un attivista dell’Ex Opg Je so Pazzo, da sempre impegnato nelle battaglie per la difesa del territorio, della salute, dei diritti degli studenti e dei lavoratori. Correrà nel collegio 1-02 Nola.

«Nel mondo in cui viviamo – dichiara Turchetti – 8 persone hanno la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di essere umani; c’è la capacità di produrre cibo per 12 miliardi di abitanti, ma un miliardo di persone soffre la fame. Questa è la conseguenza di scelte politiche precise che hanno trasferito poteri e risorse ai ricchi e ai potenti in una dimensione senza precedenti, smantellando i diritti, privatizzando e mercificando ogni cosa, assumendo la competizione di tutti contro tutti come criterio di ogni relazione sociale. Ogni giorno ci dicono che siamo “fuori dal tunnel”, che l’occupazione è tornata ai livelli precedenti alla crisi, e che questo è avvenuto grazie alle “riforme strutturali” e al Jobs Act in particolare. È un’assoluta falsità. In Campania meno di una persona su due ha un posto di lavoro, aspettativa di vita è tra le più basse d’Italia a causa dei continui roghi tossici e degli sversamenti abusivi di rifiuti, che inquinano terra e acque. Siamo la regione in cui si registra la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito tra ricchi e poveri, dove un alunno su cinque, in età precoce, abbandona gli studi. Alla povertà economica corrisponde anche la povertà educativa che si concretizza nella difficoltà o nell’assenza di accesso per molte persone alle attività culturali. A tutto questo, noi di Potere al Popolo, diciamo NO, ma accanto al NO vogliamo costruire il SI».

«Sono candidato in un territorio martoriato dalla devastazione ambientale e dalla camorra, penso che un piano nazionale per la bonifica dei siti inquinati fondato sul principio “chi inquina paga” e il monitoraggio e la tutela delle condizioni di salute delle popolazioni delle aree interessate siano una priorità assoluta. Inoltre bisogna dare ai giovani la possibilità di scegliere, finanziamo la scuola pubblica, che sia gratuita fino ai più alti gradi, laica e aperta davvero a tutte e tutti.La cultura è un’arma potentissima, usiamola. Dobbiamo fare in modo che le persone non debbano essere più costrette a chiedere il favore al boss di turno, per una visita medica o per un posto di lavoro. Finanziamo la sanità pubblica, creiamo lavoro, ma lavoro vero e non precario. Io credo che la prima cosa da fare sia mettere di nuovo al centro il lavoro e l’individuo. Non si può vivere per lavorare. Bisogna tutelare chi lavora e le attuali disposizioni non lo permettono affatto. Ripristiniamo l’articolo 18 e facciamo guerra al job’s act. Oltretutto come potere al popolo proponiamo un’imposta sui grandi patrimoni: l’1% più ricco degli italiani detiene il 25% della ricchezza nazionale, 415 volte quello che è posseduto dal 20% più povero della popolazione, oltre ad una lotta seria alla grande evasione. L’unico voto utile, è il voto per potere al popolo, è inutile girarci intorno, siamo gli unici che approcciano al problema in modo diverso, portando contenuti nuovi e ribaltando completamente l’ordine del discorso, ripartendo dal basso, ripartendo dai territori», conclude.