Ha chiesto la conferma della pena, quella dell’ergastolo, il sostituto procuratore della Corte d’Assise d’Appello per i killer dei fratelli Marco e Maurizio Manzo, uccisi nel Bar Maemi di Terzigno mentre stavano sorseggiando un caffè. Per Michele Chierchia e Francesco Casillo, accusati di avere preso parte alla pianificazione del duplice delitto, potrebbe ripetersi il fine pena mai.

Sarebbe una nuova mazzata giudiziaria per il clan Birra-Iacomini di Ercolano e dintorni, i quali si spostarono fino a Terzigno per uccidere i fratelli Manzo che nell’area interna vesuviana si sentivano invece al sicuro. Al contrario la vicinanza con le cosche di Torre Annunziata fu di aiuto per ammazzare gli obiettivi. Era il febbraio del 2007.