Ha vinto la battaglia dopo due anni, durante i quali è stato estromesso da Poste Italiane con l’accusa di irregolarità procedurali e presunta truffa. Ma questa mattina il giudice del lavoro ha dato ragione al consigliere comunale di Terzigno, Antonio Vaiano, che quindi deve essere riammesso dall’azienda nel proprio ruolo, oltre a dover ricevere i pagamenti arretrati che erano stati sospesi durante il periodo di allontanamento.

Vaiano ha commentato: «Quasi due anni di sofferenza, con tantissime difficoltà, ma sono riuscito ad andare avanti. Ringrazio la mia famiglia e le molte persone che hanno sempre creduto nella mia innocenza, non sono mancati attacchi trasversali, dalle malelingue di paese a quelli politici. Ma la forza che mi hanno dato mia moglie e le due piccole gioie di casa sono state determinanti per resistere in questo lunghissimo periodo». Insomma, un incubo finito.