Sabato mattina all’interno del centro “Elim” di Somma Vesuviana, la Caritas Diocesana dà il via ad un interessante corso di formazione per volontari. Il corso si prefigge di promuovere l’attenzione pastorale sulla realtà detentiva, diffondere la cultura della gratuità del volontariato e incrementare la nascita di nuove figure d’impegno sociale dedite alle realtà carcerarie. Il corso si articolerà in 6 incontri formativi da fine febbraio a tutto il mese di marzo su differenti tematiche come quella riguardante le misure alternative alla detenzione, al ruolo fondamentale della chiesa e di come tale istituzione affianca e sostiene in modo portante la realtà carceraria.

L’incontro di sabato mattina è stato tenuto dal giovane e carismatico sacerdote don Vincenzo Miranda che ha trattato l’importantissimo tema della misericordia e della vicinanza al carcerato, alla predisposizione e non al giudizio, ed a come la chiesa ma anche i volontari debbano pregare ed a soffrire con chi è in carcere. Imparare inoltre a «essere in carcere con i carcerati» essere vicini con il cuore e la preghiera, accoglierli, ascoltarli comprenderli e sostenerli questa è la chiave per sconfiggere la forte solitudine dell’anima che attanaglia molto spesso tutte le persone che soffrono.

L’esperienza del volontariato carcerario è un’esperienza che tocca profondamente l’animo di chi lo compie ed è utile non solo ai destinatari ma anche a chi lo fa perché aiuta a formare il sentimento della misericordia che come ha detto Papa Francesco in un suo ultimo Angelus, la misericordia è in grado di trasformare le sbarre in esperienze di libertà.