Scommesse clandestine, due condannati di Terzigno LEGGI I NOMI


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Scommesse sportive raccolte su piattaforme non autorizzate, otto condanne in primi grado emesse dal collegio presieduto dal giudice Carotenuto del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il processo di primo grado si è chiuso quindi con le condanne a 2 anni a testa per Raffaele Labernarda, 37enne di Strongoli, Marcello Iovino, 57enne di Frignano, Augusto Ucciero, 52enne di Villa Literno, Francesco Annicelli, 25enne di Qualiano, Dario Tudisco, 39enne di Calvizzano, Gaetano Del Prete, 38enne di Napoli, Francesco Citarella, 48enne di Terzigno, Vincenzo Mosca, 36enne di Terzigno. Tutti gli imputati sono stati assolti dal reato di associazione a delinquere aggravata dalla finalità mafiosa.



Il verdetto è stato reso noto ieri mattina, a seguito delle arringhe dei legali. Va detto che il dibattimento è durato circa tre anni. Le otto persone finite a processo furono coinvolte nel 2013 in una inchiesta della Dda sul business delle scommesse online gestite dal clan dei Casalesi. Il gip della procura napoletana Maria Vittoria Foschini dispose quindi 21 ordinanze cautelari: le indagini avevano evidenziato l’esistenza di un gruppo dedito alla raccolta di puntate per scommesse online illegali, prive delle autorizzazioni dei monopoli di Stato. Secondo il verdetto di primo grado non vi sarebbe però un legame tra gli otto imputati e il clan.

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