Torna in libertà Aniello Iervolino, destinatario dal 27 gennaio di una misura cautelare per il presunto rogo doloso alla Giam del Cis di Nola di cui l’uomo era rappresentante legale della società distrutta dalle fiamme. Insieme a lui furono arrestati anche i fratelli Antonio, Angelo e Massimo Pagano, tutti accusati di avere provocato l’incendio per intascare l’assicurazione.

Iervolino, residente a Ottaviano, è sospettato di essere stato tra gli artefici del rogo al capannone industriale del Cis di Nola. Era agli arresti domiciliari, ma ieri il Riesame gli ha concesso l’obbligo di firma. I giudici hanno accolto il ricorso dell’avvocato Luca Capasso che ha sostenuto che non c’erano le esigenze di tenerlo ai domiciliari.