Il documentario su Gigione desta polemiche sin dal primo giorno in cui ne è stata annunciata l’uscita nelle sale cinematografiche. Il re dei doppi sensi continua a far parlare di se. C’è chi definisce questo film inutile, per altri invece è una vera e propria scuola. Nel documentario più volte viene ribadito il concetto di ascoltare  quali sono i bisogni ed i gusti del pubblico e Luigi Ciaravola ha decisamente colto nel segno. Per lui parlano le piazze piene, milioni di visualizzazioni sul web e la continua richiesta dei suoi live in tutte le piazze della Campania.

Sono ormai tantissimi gli artisti emergenti che deridono il suo operato, ma questo documentario farà riflettere chi non è d’accordo con il suo genere musicale e con i temi trattati nei suoi live. Prendo in esempio una frase sentita in sala alla fine del film :” io suono jazz e blues da anni e non guadagno abbastanza, lui canta doppi sensi ed è diventato famoso. Chi è lo stupido fra me e lui?”. Per chi fa il suo stesso lavoro è un film dal quale imparare i segreti del mestiere senza farsi influenzare dal protagonista centrale. Uno dei messaggi che si estrapola è sicuramente imparare ad ascoltare il pubblico e capire cosa gli piace. Un documentario da tenere sicuramente in considerazione per chi lavora nel mondo della musica.