«L’ultima inchiesta che ha portato all’arresto di esponenti dei clan vesuviani conferma che i camorristi stanno abbassando sempre di più l’età delle prime affiliazioni approfittando, evidentemente, del fenomeno delle baby gang che, sempre più, stanno diventando una sorta di scuola di formazione per camorristi». Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, commentando l’arresto dell’ultimo componente della banda che sparò al 27enne Antonio Malinconico riducendolo in fin di vita per sottrargli lo scooter.

Per Borrelli «è un’ulteriore conferma che bisogna intervenire con forza per eliminare del tutto le baby gang per non dare alla camorra la possibilità di formare affiliati pescando tra i giovanissimi». «Se ragazzini, spesso addirittura bambini, se ne vanno in giro a commettere reati è evidente la mancanza di riferimenti positivi in famiglia, spesso appartenenti a clan camorristici», conclude Borrelli.