Come in “Così parlò Bellavista”: ci sono commercianti dell’area sommese e nolana costretti a pagare il pizzo a due clan diversi. A Somma Vesuviana, infatti, la gestione delle attività illecite è contesa tra le famiglie D’Avino e Anastasio di Sant’Anastasia, ma intanto si registra l’arrivo dei Mazzarella, molto potenti, da Napoli.

La relazione dell’Antimafia spiega: «In tal senso la cosca ha già messo le basi a Castello di Cisterna e Marigliano, dove si registra la presenza del gruppo Castaldo-Capasso che, a Marigliano, condivide la gestione delle estorsioni proprio con il clan Mazzarella, tanto che le vittime sarebbero costrette a pagare tangenti ad entrambi i gruppi».