Torna l’incubo licenziamenti all’Auchan, e stavolta anche Nola finisce nel calderone della multinazionale francese che si dice costretta a fare altri tagli al personale, dopo le quasi 1.500 persone buttate in strada tre anni, quando arrivò il primo taglio di occupazioni tra i vari supermercati sparsi per l’Italia. «Aspetto inaccettabile – commenta Antonio Napoletano, della segreteria regionale Uiltucs – è che i tagli sono puntati esclusivamente sui terzi e quarti livelli mentre come al solito i livelli superiori, direttore compreso, sono immuni; come nel 2015».