Hanno ammesso le loro colpe. Sono stati ascoltati dal giudice i 9 giovani, tutti di San Marzano sul Sarno, che l’11 ottobre scorso in piena notte a Salerno seminarono il panico danneggiando numerose autovetture parcheggiate lungo la strada. Avrebbero sostenuto anche di non essersi resi conto della portata dei fatti e di quanto la loro azione fosse stata grave.

Dichiarazioni che non convincono in pieno anche perché dalle intercettazioni trovate su quel gruppo WhatsApp nominato “’o sistema” nei giorni a seguire si commentava in altro modo quanto accaduto riportato dalla stampa. A danneggiare i vetri delle 60 auto per le quali è stata sporta denuncia, i colpi esplosi da due pistole ad aria compressa che i ragazzi avrebbero detto di avere con sé per caso quella notte e che erano state acquistate la mattina stessa da uno di loro a Poggiomarino.