La camorra vesuviana dietro il grande giro di soldi che deriva dal mercato degli abiti falsi delle grandi griffe mondiale. Anzi, addirittura il clan Fabbrocino sarebbe arrivato a stringere un accordo con la mafia cinese per continuare la produzione di merce “pezzotta” nei laboratori fantasmi di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e anche Ottaviano, dove appunto la cosca è egemone.

Il rapporto choc della Dia è finito nei giorni scorsi tra le mani dei membri della commissione parlamentare d’inchiesta Antimafia. Dunque gli opifici cinese non sono fenomeno che continua soltanto grazie al cattivo controllo, ma sarebbero addirittura protetti dalla camorra che attraverso il mercato parallelo riuscirebbe a racimolare milioni di euro. A testimonianza della tesi la grande presenza proprio sul territorio del Vesuviano interno di un gran numero di opifici.