Polmonite scambiata per influenza: «Così è morto il piccolo Cristian»


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Cristian Corso aveva la polmonite ma i medici del Santobono lo avevano dimesso diagnosticando una semplice influenza. È questo il dato che emerge secondo i medici legali della famiglia dall’autopsia del bambino di Ercolano, morto durante le festività dove era tornato con la famiglia da Brescia, città in cui viveva.



Insomma, Cristian andava ricoverato al primo accesso al pronto soccorso e non rimandato a casa, da cui poi sarebbe tornato l’indomani in arresto cardiaco. «Dall’esame autoptico – scrivono in una breve nota gli avvocati Domenico Di Casola e Andrea Ciuonzo – è emerso un quadro macroscopico di polmonite bilaterale diffusa e quadro cardiaco di dubbia interpretazione, ansa duodenale ischemica e linfonodi mesenterici ingranditi. Solo – concludono – l’esame istologico dei campioni di tessuto prelevati a vari organi (polmoni, cuore, intestino) potrà chiarire le cause che hanno provocato il decesso del piccolo Christian e il nesso di causa con omissioni assistenziali».

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