Il capo dell’organizzazione sarebbe stato Natale Scarpa (alias “Natalino il chiattone” nella foto), ritenuto affiliato al clan Gallo-Cavalieri, che avrebbe curato la regia di consistenti importazioni di droga – prevalentemente cocaina e hashish – conducendo e concludendo in prima persona le trattative con i broker olandesi. Sono queste le basi dell’operazione di ieri mattina con 7 arresti di cui ben quattro arresti a San Giuseppe Vesuviano.

Sempre secondo l’ipotesi accusatoria, a supportare Scarpa, ognuno con un ruolo specifico, comparivano alcuni suoi stretti congiunti – il cognato Giovanni Chirico e il nipote Raffaele Chirico – e altri fidati collaboratori, come Alessio Cola, Domenico Nasti, il leccese Fernando Nocera e Giovanni Raffaele Patanè. Ma il vero braccio destro e factotum di Scarpa sarebbe stato Cola – così scrive il quotidiano Roma di oggi in edicola – che gestiva il deposito degli auto mezzi a disposizione dal gruppo criminale, perché titolare di una avrebbe gestito i contatti direttamente con i fornitori in Olanda e, sempre secondo gli investigatori, avrebbe avuto il ruolo di corriere attraverso la sua società di autonoleggio probabilmente ad hoc.