Gli agenti della Questura di Napoli, nella tarda mattinata di ieri, hanno arrestato un uomo a San Giuseppe Vesuviano. L’uomo, che dovrà scontare 9 anni e mezzo di reclusione, per altri reati era ricercato da cinque anni, aveva trovato riparo, insieme alla moglie ed ai tre figli minorenni, in una villetta del paese vesuviano, il cui sottoscala era stato adibito a laboratorio tessile. Le indagini degli agenti dell’Ufficio Immigrazione sono scattate dopo che la moglie del ricercato, un cinese, aveva fatto richiesta di ricongiungimento familiare allo sportello Unico per l’immigrazione di Napoli, dichiarando che il marito risiedeva in Cina.

I poliziotti hanno scoperto che l’uomo era stato giudicato per sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, lesioni aggravate, corruzione ed istigazione alla corruzione. Insospettiti, hanno avviato le indagini che li hanno portati a scoprire che la moglie era residente in Italia da diversi anni, e che la procedura di ricongiungimento che aveva avviato, altro non era che un escamotage per tentare di sanare la posizione del coniuge in Italia.

Nella mattinata di ieri, i poliziotti, dopo aver circondato la villetta, a guardia della quale oltre a delle telecamere di sorveglianza c’era anche un pastore tedesco, hanno superato le recinzioni bussando al citofono. Dal retro dell’abitazione, gli uomini, hanno notato che un uomo, di nazionalità cinese, stava tentando di allontanarsi dalla casa. L’uomo però ha visto i poliziotti e ha cercato vie di fuga alternative, provando a raggiungere dapprima il terrazzo e poi il tetto. Troppo tardi per lui, i poliziotti avevano già fatto irruzione, lo hanno arrestato e condotto al carcere di Poggioreale.