Le perizie informatiche rivelano che Trifone Ragone nel 2014 lasciò l’appartamento (che condivideva con Giosuè e altri due colleghi militari) per andare a vivere con Teresa. La ragazza, da quel momento, iniziò a ricevere sul suo profilo chat e anche video hard provenienti da un profilo anomalo. Messaggi che, secondo la procura, contenevano apprezzamenti infamanti verso Trifone Ragone. Lo scopo era di denigrare l’uomo agli occhi della ragazza. Far dividere la coppia. Chi ne aveva interesse? Secondo gli inquirenti si tratterebbe di Giosuè Ruotolo, l’ex militare di Somma Vesuviana già condannato in primo grado per il duplice omicidio. La sua ragazza, Rosaria Patrone, ora accusata di favoreggiamento, istigazione e false attestazioni sarebbe stata a conoscenza della cosa.

Giosuè Ruotolo in una foto con la vittima Trifone Ragone

La storia del profilo Facebook è emersa durante alcune intercettazioni tra la coppia e degli amici. Rosaria avrebbe aiutato a cancellare le tracce telematiche di tutto ciò. Non solo, dopo l’omicidio sono scomparsi dalla mano di Teresa tre anelli. “Sono l’amante di Trifone. E tu, Teresa, sei una cornuta”, sarebbe uno dei messaggi inviati a Teresa Costanza dal profilo Anonimo Anonimo che viene appunto “legato” a Giosuè Ruotolo.